Schegge di legno

Chissà a cosa pensa mio padre quando cammina.
Quando cammina fino al paese in cima alla collina. Quando si fa tutta la statale, prima discesa, poi salita.
Quando se ne va da solo per qualche ora ad allenare le gambe in campagna ancora buone per l’impalcatura.
Chissà quali sono i pensieri di un uomo fatto come i minerali cristallizzati che formano le montagne.
Sono certa che per un po’ lui canti. Una hit rock di qualche anno fa, o una canzone di Napoli Centrale. Sì.
Di sicuro canta, forse nella mente, per non consumare il fiato, o forse anche ad alta voce, se passa qualche tir lungo la via che fa rumore, e allora si lascia andare a qualche acuto, a un riff di chitarra solo immaginato, mimato col sopracciglio, o fischiato fuori tono (almeno un’ottava sopra, com’è solito sbagliare).
È un uomo sobrio mio padre. Però ogni tanto canta. Quando guida la macchina, ad esempio. Ha sempre cantato, da che mi ricordo, ma in un modo del tutto parco, anche quando è rock’n’roll, pure se fa stupidi pezzi ’70-’80. È tutto mascolino e senza essere l’esaltazione di un ideale ridicolo di maschio, lui è Uomo.
Un uomo tutto intero, che se non canta, non so proprio cosa pensi quando cammina. Penserà alle cose del lavoro, alle beghe con la banca. Penserà a quando dovranno chiamare la betoniera per la gettata di cemento. Penserà a cosa cucinare per pranzo.
Poi?
Cosa pensa un Uomo-Minerale?
Cosa pensa mio padre quando è solo? Quando la testa sotto sforzo in mezzo alla campagna è costretta a rivolgersi al suo interno, quando il dialogo è con se stessi ed è mpossibile sfuggire.
Cosa pensa papà tra sé e sé?
Perché non oso immaginare una vita interiore di mio padre che non sia fatta di tubi innocenti, ponteggi e legno inchiodato?
Cos’altro c’è nella vita di un carpentiere che non fa altro da mattina a sera se non il carpentiere?

Gli occhi sono sempre concentrati: una piccola ferita dentro il bulbo destro gli ho visto ultimamente. Saranno le schegge di legno che vede e pensa, che pensa e che vede, mentre cammina lungo la statale, mentre rompe il fiato in salita sui colli.

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