33° Celsius

Ma che ne sa questa gente che cammina su Roma col vento tiepido a 33° Celsius, nel pieno centro del mondo?
Che ne sanno che devono dire “grazie”?
Sono un politico.
Stanco, a sera. Sudato, col collo di camicia allentato, giacca scomposta. A lato di Piazza Navona.
Tengo in piedi questa sozzura.
Torno a casa a pezzi al venerdi sera; il Paese cammina.
Sono un senza nome.
Ho la fronte aggrottata.
Ma che ne sa la gente?
Che ne sanno di chi son io, mezz’età, stanco, più stanco di tutti loro?
Che ne sanno delle carte sul mio scrittoio?
Questa gente che cammina su Roma.
Che ne sa di una puttana?
Ho il vestito pulito, ai piedi semplici infradito. Sono bruttina, ‘nnèvvero? Eppure valgo oro quando giaccio insieme con loro: uomini senza categoria, non te l’aspetti. Uomini senza il contrassegno, hanno tutto ma sempre anche un ulteriore sogno. E questo sogno sono io: nelle loro fantasie non c’era certo il mio culo grosso e la mia faccia ma pare che a tutti poi gli piaccia.
Che ne sanno gli altri?
Tengo allegro il Paese che si spacca, e vi cammino accanto, col vento tiepido a 33° Celsius, nel mezzo della capitale e canto. Un’aria antica, la fischio, che in una vetrina mi specchio di sfuggita e mi rassomiglio ad Anna Magnani con un vestito a fiori e le occhiaie nere.
Che ne sanno questi uomini e queste donne di un prete immobile a Santa Maria in Trastevere?
Che ne sanno della congrega e del convento?
Si rinfrescano nel vento e non lo immaginano neanche. 33° Celsius e mi muove la sottana ma la frescura non mi arriva, non mi arriva l’estate, né le carni chiare delle donne che dimenticano i vestiti: che ne sanno quelle ragazze straniere che mi passano davanti che io non le vedo e non le sento? Che ne sanno che io ho davvero il cuore di un santo?
La mia mente è una fortezza e tengo in braccio lo sfacelo di questa razza: è un Paese che non crede, gente distratta, persuasa della propria giustezza. Io sono fiamma ardente, la fiaccola olimpionica che non si spegne. Sono la fede in Gesù Cristo e prego forte per ognuno di voi, volti assenti e cuori votati a Mefisto.
33° Celsius è la temperatura del Paradiso.
Ma che ne sa questa gente dispersa nel Paese inviso?
Ministri di terra e cielo, peccatori e uomini di culto.
Ma che ne sapete tutti voi delle staffe di ferro tra palazzo e Palazzo?
Un Paese sopravvive ai suoi guai proprio grazie a chi non sai.

(Credits: frame from “8 1/2” directed by Federico Fellini, 1963).

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