Togli Roma

Togli Roma.
Dalle mie acquisizioni recenti.
Togli il Pantheon, Santa Maria in Trastevere, il caffè al buco degli anni ’70 con Pantaleone, in un febbraio che sembrava la primavera.
Togli Fontana di Trevi e il Palazzo Poli, le lezioni in Calcografia, tutti i turisti del mondo a gettare spicci, i carrettini del gelato, le granite, le frutte, come nei film.
Togli Piazza Navona, da una terrazza a sinistra di Sant’Agnese in Agone, quando la sera e l’acqua delle fontane rilucono e ti senti ricco in mezzo ai ricchi, ricco in mezzo a tutto.
Togli Castel Sant’Angelo, il colore bruno e le statue bianche, il Tevere e il Vaticano, i catenacci sui ponti.
Togli Regina Coeli e Raffaello alla Farnesina, togli le camminate alla domenica mattina.
Togli Via Lepanto, il caldo, il Palazzaccio, il ragazzino, il detersivo, lo stupro.
Togli il Colosseo e la fame a mezzogiorno, togli i Fori Imperiali e le foto ricordo di tutto il mondo.
Togli Monteverde, il 75 e Nanni Moretti la mattina al bar, i villini muti, senza abitanti, i giardini di arance, gli americani.
Togli i teatri e gli spettacoli televisivi, gli attori, le loro case, gli attici, la palma luminosa, la villa di Zeffirelli sull’Appia Antica e quella di Sordi.
Togli stazione Termini, gli arrivi e le partenze, il compagno rosso che mi aspetta sempre allo stesso posto, le mie gonne d’estate, Google Maps e le coincidenze dei bus.
Togli Villa Borghese, le statue dei poeti, un cinema giocattolo, il museo visto dall’alto.
Togli Piazza di Spagna e Trinità dei Monti, una scalinata in una notte d’estate, sola al mondo in mezzo al mondo, sola su un muro, non ho nessuno.
Togli la Cristoforo Colombo, la Via del Mare, la mia prima settimana nella Capitale, Ostia che non è ancora stagione, Axa e Casalpalocco, nomi di cose che non sapevo cosa fossero.
Togli l’Eur e le villette di certi uomini eleganti. I fiori dappertutto, il cielo grande grande.
Togli Testaccio quando diventa Aventino.
Togli il tridente e Via di Ripetta.
Togli le statue e le fontane. Togli i muri, i manifesti.
Togli Blu sul Porto Fluviale. Togli i binari dei tram, il 19 di notte, le Belle Arti.
Togli questa cosa così vecchia e nuova, che non importa sia mia. Togli, togli pure.
Togli la città eterna dai miei occhi, dalla vita mia. Toglila perché tanto m’importa solo che ci sia.
Togli ogni cosa bella dalla mia vista, basta solo che esista.
Togli la cosa migliore al mondo dalle mie acquisizioni recenti.
Non m’importa.
Togli Roma.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...